La Stampa
La procura archivia i "brogli elettorali"
Deaglio: ad aprile un secondo film-denuncia
di Francesco
Grignetti
Ma quali brogli. L'inchiesta della Procura di Roma, nata sull'onda
delle denunce di Enrico Deaglio, il direttore del settimanale "Diario", s'e
risolta in un'assoluzione piena per chi gesti le scorse elezioni politiche.
Archiviazione, ovvero reputazione immacolata per le Corti d'Appello e
Cassazione, e per il ministero dell'Interno. Resta attivo, invece, il
procedimento contro gli autori della denuncia e resta aperto il problema del
riconteggio delle schede elettorali (che non sara un lavoro breve).
Ora
Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, autori del film-documentario "Uccidete la
democrazia", rischiano di finire loro nei guai. Nell'ormai celebre dvd i due
giornalisti denunciavano brogli elettorali da parte del Polo? I pm Salvatore
Vitello e Maria Francesca Loy, conclusa la fase delle indagini, ipotizziano un
processo a carico per "diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose,
atte a turbare l'ordine pubblico".
"Me lo aspettavo", ha commentato
Deaglio. "Che posso dire? Che mi restera il ricordo di due pm molto
coscienziosi, ma soprattutto molto veloci. Rilevo peraltro che questo tipo di
reato si obla, e previsto cioe per la sua estinzione il pagamento di una
sanzione. Di certo non obleremo, ma andremo a giudizio. E per la fine di aprile
contiamo di avere pronto un secondo dvd ancora piu particolareggiato del primo".
Daglio non lascia, insomma. Al contrario: raddoppia. Non intende chiudere il
processo a suo carico pagando la multa (l'oblazione). Delle sue tesi si parlera
al dibattimento. E non ha alcuna intenzione di rimangiarsi le parole. Insiste
cioe che nello svolgimento delle elezioni ci fu qualcosa di poco chiaro.
Qualcosa di losco.
La magistratura romana, pero, ha maturato la
convinzione opposta. Gli accertamenti svolti dagli inquirenti hanno ribadito che
la procedura elettorale non e passibile di manipolazione. Una volta di piu si
sottolinea a palazzo di Giustizia che nello svolgimento del voto e centrale il
ruolo della Cassazione: i giudici della suprema corte non soltanto proclamano il
risultato, ma svolgono verifiche sui verbali e sui dati cartacei che gli vengono
trasmessi dalle Corti d'Appello.
Nell'atto di "chiusura indagine" si
evidenziano alcune affermazioni del dvd. Gia nella presentazione del
lungometraggio si afferma, senza condizionali, riferendosi alle elezioni
politiche, che "non sono state regolari. Se lo fossero state il centrosinistra
avrebbe vinto con ampio margine". Tra le fonti d'ispirazione del dvd "Uccidete
la democrazia" di Deaglio e Cremagnani, c'era anche il libro di un autore
anonimo, Agente italiano, dal titolo "Il broglio". Un'opera di narrativa che i
magistrati hanno letto per documentazione, ma ovviamente senza ravvisare alcun
problema penale. Anche Agente italiano partiva per il suo racconto dal drastico
calo delle schede bianche rispetto alle precedenti elezioni. Nel romanzo si
ipotizzava un intervento illecito sulle schede elettorali. Nel dvd si faceva
riferimento a un software pirata per manipolare i dati del Viminale.